lunedì 16 ottobre 2017

Giulia Napoleone – Dialoghi

Giulia Napoleone – Dialoghi


15 settembre – 12 novembre 2017

L’Istituto centrale per la grafica presenta la mostra Dialoghi di Giulia Napoleone. Esposti 36 libri-opera, composti da disegni, per lo più inediti, realizzati dall’artista nell’arco della carriera, a partire dal 1963, anno della prima mostra alla Galleria Numero di Firenze. Il ’63 è anche l’anno in cui Giulia Napoleone (Pescara 1936) realizza i primi disegni a inchiostro di china ed esegue le prime incisioni; è la nascita del suo linguaggio formale, dei paesaggi interiori, dei paesaggi “di puntini”, come li definisce lei stessa, di quella ricerca sulla complessità semantica che domina la scena intellettuale e artistica degli anni Sessanta, in cui l’artista opera con la sua personalissima lettura del reale mediata dalla poesia. “La poesia è come un paesaggio – scrive Giulia Napoleone – tutta la comprensione delle cose avviene attraverso la poesia, a tutto corrisponde un verso. La mia lettura è una lettura lenta e tormentata, un processo di assimilazione difficoltoso”. Un dialogo continuo e costante tra poesia e arte visiva caratterizza dunque il suo lavoro, ed ha ispirato la scelta del titolo della mostra, Dialoghi. I disegni realizzati per i libri-opera esposti nel Museo dell’Istituto, riferiti ai poeti del Novecento, accompagnano il lavoro dell’artista da sempre. Destinati ad un uso privato, costituiscono una sorta di mantra distensivo che le permette di ritrovare energia dopo le ore di insegnamento o di pittura. L’incontro con la Calcografia risale al 1965; Maurizio Calvesi è il direttore e sono anni intensi, di studio, di apertura agli artisti, di sperimentazione, di tecnica e insegnamento; Giulia conosce e lavora a fianco di incisori come Guido Strazza, Luca Maria Patella, Antonino Virduzzo.
Con Dialoghi, Giulia torna in Calcografia a vent’anni dall’antologica del 1997; l’attuale mostra, a cura di Antonella Renzitti, responsabile del Dipartimento del Contemporaneo, testimonia anche il rapporto ininterrotto dell’artista con l’Istituto; è infatti del 2014 l’acquisizione alle Collezioni del fondo di 35 libri-opera, che costituisce il nucleo fondante della mostra. Interamente composti a mano, i libri-opera si distinguono per la varietà di formati e di soggetti, per l’originalità della loro confezione, priva di legature, e per l’estrema cura con cui l’artista ha scelto le carte. Tra i lavori della fine degli anni Sessanta emergono i libri che traggono spunto dai luoghi visitati da Giulia, affascinata dalla qualità cromatica e dalla luminosità dei paesaggi della Tunisia. Astro che alto rifulgi, Deserto, Progetto per deserto, Sidi Bou Said restituiscono, mediante la sovrapposizione di carte pregiate ritagliate e tracce di matita, anche la mutevolezza di quelle atmosfere orientali. Paesaggi mentali, percorsi interiori suggeriti dai ricordi dell’infanzia, le piogge o le onde del mare si ritrovano in Paesaggi di puntini, un libro di otto disegni su residui di fogli pregiati disposti uno dopo l’altro a formare un ipotetico paesaggio di onde. L’elemento acqua, il movimento del mare, il tratteggio della pioggia, il “tremolio dell’aria” sono suggestioni che troviamo in Infanzia e in Kitawa, della fine degli anni Settanta, ma che ritornano in Passioni di pioggia dell’inizio degli anni Novanta. Solo se ombra, dedicato a Gaetano Arcangeli, e Inverno, con versi di Charles Baudelaire, restituiscono attraverso il gioco della luce e del suo contrario immagini di luoghi vissuti. E anche nei suoi notturni: Oscurarsi, Terra, Notte chiara, la luce vince sulle tenebre. Il libro-opera Nodi quasi di stelle, composto da venticinque fogli realizzati a china con altrettante poesie, inedite, di autori diversi, che rappresentano venticinque costellazioni astrali, ispirate ad un verso di Giacomo Leopardi tratto da La ginestra o fiore del deserto (1836) è la sintesi emblematica di tutti i dialoghi-incontri della sua vita artistica e umana.. Le poesie sono di Annelisa Alleva, Antonella Anedda, Primerio Bellomo, Marco Caporali, Maria Clelia Cardona, Francesco Dalessandro, Massimo Daviddi, Milo De Angelis, Roberto Deidier, Paolo Febbraro, Biancamaria Frabotta, Rita Iacomino, Gilberto Isella, Isabella Leardini, Pietro Montorfani, Adriano Napoli, Alberto Nessi, Elio Pecora, Giancarlo Pontiggia, Fabio Pusterla, Roberto Rossi Precerutti, Mariarita Stefanini, Alberto Toni, Marco Vitale, Simone Zafferani. Il progetto espositivo propone anche Mistero, disegno di un metro di diametro, anch’esso a china, con la rappresentazione dell’emisfero boreale: ultima donazione, in ordine di tempo, all’Istituto. Catalogo edito da Gli Ori di Pistoia, con i testi di Maria Antonella Fusco, Antonella Renzitti, Gianni Contessi e Gabriella Pace. Schede e biografia a cura di Miriam Urru.

Nessun commento:

Posta un commento