lunedì 19 giugno 2017

Dopo 7 mesi individuati i sei bulli minorenni






SETTIMO

Ad Halloween avevano distrutto mezza città. Dopo 7 mesi individuati i sei bulli minorenni

I carabinieri hanno utilizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona
Nella notte di Halloween avevano preso di mira l’intero centro storico di Settimovandalizzando tutto quello che avevano trovato di fronte a loro: panchine, cestini, vasi con all’interno dei fiori. Ma anche cabine telefoniche, un albero, incendiato i cassonetti della raccolta differenziata e persino danneggiato alcune automobili parcheggiate. Ore di devastazione, avvenute tra l’una e le cinque del mattino, nel tratto compreso fra piazza Campidoglio, piazza della Libertà dove ha sede Palazzo Civico e via Italia.
Per mesi i carabinieri hanno cercato di dare un nome e un volto a questa banda di teppisti, prendendo in considerazione le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona ed installate tempo prima dall’amministrazione comunale. E ieri mattina, a distanza di ben sette mesi, i carabinieri della tenenza di Settimo sono riusciti a completare le indagini e a denunciare sei studenti minorenni, tutti d’età compresa fra i 14 e i 17 anni e tutti residenti in provincia di Torino. E questo soprattutto grazie proprio a quelle telecamere, installate nell’ambito del progetto sicurezza comunale.
Per gli inquirenti sono ritenuti responsabili di danneggiamento aggravato e per questo reato sono stati denunciati al Tribunale per i minori di Torino. Non è stato facile, per i militari settimesi, riuscire a identificarli. Questo perché quella notte la banda di vandali indossava delle maschere. Ma dopo mesi di pedinamenti e di raffronti, sono scattate le prime perquisizioni domiciliari, preludio alle denunce, anche se né i ragazzi né i genitori per il momento hanno aiutato le forze dell’ordine, quasi negando l’accaduto.
Dalle indagini è emerso come i ragazzi abbiano deciso di agire dopo aver studiato il piano per giorni, coordinando il tutto e decidendo come agire grazie ad una serie infinita di messaggi whatsapp, una delle più usate e conosciute applicazioni messaggistiche in uso fra i più giovani.
Come già annunciato il giorno successivo al raid, per i carabinieri la banda potrebbe essere composta da più di una decina di persone. Per questo motivo le indagini, coordinate assieme alla Procura dei Minori, sono ancora in corso.
Ai giovani, oltre alle denunce di rito, potrebbe toccare un cospicuo risarcimento per i danni arrecati. Sette mesi fa, il sindaco Fabrizio Puppo aveva definito «ingenti» i danni subiti da cittadini e dallo stesso Palazzo Civico, visto che pochi mesi prima il centro era stato oggetto di un importante restyling da 800mila euro. Sindaco che in quella circostanza aveva sperato in una «condanna esemplare » per gli autori degli atti vandalici.
Non hanno ancora un volto e un nome, invece, gli autori degli atti vandalici che nella stessa notte di Halloween erano stati commessi a Mappano, dove alcuni giovani avevano tirato uova contro le auto in sosta.

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