mercoledì 31 luglio 2013

Consigli alimentari interessati ma interessanti

Antipasti

ARANCINI SICILIANI AL BURRO

Gli intramontabili arancini (o arancine in base alla zona della Sicilia) sono una delizia alla quale è davvero difficile rinunciare. Ecco come prepararli in casa!

Tempo di preparazione: 60 min

Difficoltà: media

Ingredienti per 4 persone:
- 200 g di Prosciutto Cotto a Cubetti Raspini
- 180 g di provola a cubetti
- 120 g di burro
- 750 g di riso
- 75 g di formaggio grattugiato
- 1 bustina di zafferano
- 2 l di brodo
- pangrattato, sale e pepe q.b.
- 200 g di farina
- olio per friggere
- 400 g di acqua

Preparazione: iniziate preparando il risotto, facendo sciogliere, in una padella antiaderente, 45 g di burro al quale unire il riso. Lasciatelo tostare e portatelo a cottura aggiungendo man mano il brodo e lo zafferano. Attenzione a non eccedere con il brodo perché il riso deve restare molto asciutto. Raggiunta la cottura al dente, mantecate il risotto con il formaggio grattugiato e regolate di sale e pepe, quindi allontanatelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare. Potete ora iniziare a preparare gli arancini: prendete una cucchiaiata di riso e ponevi al centro, creando un piccolo incavo, la provola a cubetti, il prosciutto e qualche cubetto di burro. Richiudete e conferite una forma rotonda leggermente allungata. Mentre l’olio giunge a bollore, preparate l’impanatura miscelando la farina con l’acqua e un pizzico di sale e di pepe. Immergete ogni arancino nella pastella ottenuta, cospargetelo di pangrattato e procedete con la! frittura in abbondante olio bollente. Tirate gli arancini fuori non appena croccanti e dorati e poneteli sulla carta assorbente, servite bollenti, saranno croccanti fuori e morbidi dentro!

POLLO AL POMODORO, OLIVE E CAPPERI IN ABBRACCIO DI SPECK

Olive nere, pomodori e capperi: 3 prodotti che questa terra solare offre e che la cucina del posto sa valorizzare al meglio.

Tempo di preparazione: 40 min

Difficoltà: facile

Ingredienti per 4 persone:
- 8 fette di Speck Raspini
- 400 g di pollo
- 30 olive nere denocciolate
- 400 g di pomodorini
- 300 ml di besciamella
- 50 g di capperi
- sale e pepe q.b.
- basilico per decorare

Preparazione: lavate bene i pomodori e mondateli in 4 parti, tagliate a pezzettini le olive e il pollo. Prendete le fette di speck e riempitele con il pollo, i pomodorini, le olive, i capperi e un po’ di besciamella, quindi arrotolate lo speck per formare l’involtino e fermatelo con un bastoncino di legno. Una volta pronti tutti gli involtini, riponeteli in una teglia da forno, ricopriteli con la besciamella avanzata, regolate di sale e pepe e infornate in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti, mettendo la funzione grill per gli ultimi 5 minuti al fine di farli gratinare. Concludete con il profumato tocco del basilico, rimuovete i bastoncini e servite filante!

TORTINO DI ZUCCHINE E PROSCIUTTO COTTO

Le zucchine non potevano mancare: qui le troviamo impiegate in una versione rivisita del classico tortino di zucchine e pomodori siciliano.

Tempo di preparazione: 45 min

Difficoltà: facile

Ingredienti per 4 persone:
- 300 g di Prosciutto Cotto Alta Qualità
Raspini
- 800 g di zucchine
- 1 cipolla
- 400 ml di besciamella
- 50 g di parmigiano grattugiato
- olio e noce moscata q.b.
- sale e pepe q.b.

Preparazione: lavate le zucchine, affettatele e fatele rosolare in un tegame in cui avrete fatto soffriggere la cipolla tagliata finemente. Regolate di sale, lasciate cuocere per 15 minuti, quindi unitevi il parmigiano, la besciamella, il prosciutto cotto tagliato a cubetti, il pepe e la noce moscata, amalgamate il tutto e versate nelle terrine. Infornate in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti, lasciando gratinare con grill gli ultimi 5 minuti. Sfornate e decorate con del prosciutto cotto e delle zucchine sottili a listarelle! Buon appetito!

CAPONATA CON FETTINA IMPANATA E COPPA BRUSCATA

La caponata! Un contrasto agrodolce che conquista i commensali al primo assaggio! Qui accompagna la fettina impanata amata da grandi e piccini e viene ulteriormente impreziosita dalla coppa bruscata!

Tempo di preparazione: 60 min

Difficoltà: media

Ingredienti per 4 persone:
- 4 fette di coppa Dolce Raspini
- 4 fettine di carne di vitello
- 1 uovo
- pan grattato q.b.
- 8 fettine di formaggio tipo sottiletta
- 400 g di melanzane
- 50 g di sedano
- 1 cipolla
- 300 g di pomodori
- 10 g di capperi
- 300 g di zucchine
- 200 g di peperoni gialli
- 100 g di carote
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- 1 cucchiaio di zucchero
- 1 tazzina di aceto
- olio extra vergine d’oliva, sale fino e pepe q.b.
- 2 manciate di sale grosso
- olio per friggere
- prezzemolo tritato per decorare

Preparazione: mettete le melanzane in uno scolapasta e versate sopra due manciate di sale grosso. Lasciate le melanzane coperte dal sale per circa 30 minuti, affinché disperdano l’eccesso di acqua. Nel frattempo pulite e lavate bene tutte le altre verdure, tagliatele a pezzetti, versate due cucchiai di olio d’oliva in una padella capiente e mettete a soffriggere la cipolla e il sedano. Aggiungete i pomodori, i capperi, le zucchine, i peperoni, le carote e il concentrato, salate e fate cuocere per circa 15 minuti a fiamma bassa. Aggiungete lo zucchero e l’aceto e proseguite la cottura per ulteriori 5 minuti. Trascorsi i 30 minuti, lavate le melanzane e asciugatele con carta assorbente, quindi versate un’abbondante quantità di olio di semi in una padella (le melanzane dovranno essere completamente immerse) e, una volta caldo, mettete le melanzane. Fatele friggere per circa 3 minuti, dopodiché spegnete il f! uoco e unite le melanzane alla salsa di pomodoro con le restanti verdure, fate cuocere per 1 minuto e mescolate. Immergete le fettine impanate nell’uovo sbattuto e friggetele dopo aver fatto ben aderire il pan grattato, non appena dorate toglietele dall’olio, riponetele su carta assorbente e adagiatevi sopra 2 fette di formaggio in modo che col calore si fonda. Bruscate la coppa in una padella antiaderente per circa 2 minuti per lato e impiattare la fettina impanata, la caponata e la coppa. Decorate infine con del prezzemolo tritato.

Buon appetito dalla terra dei sapori!


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martedì 23 luglio 2013

Consigli interessati ma interessanti da Raspini

Buona lettura,
MARKETING RASPINI

RICETTE FRESCHE E CREATIVE

Spiedini Prosciutto Crudo e Melone

Ingredienti per 4 persone:
-
10 fette di Prosciutto Crudo di Parma
Raspini
- 1 melone
- 5 olive verdi denocciolate
- 10 ciuffetti di angelica archangelica
o basilico
- sale e pepe q.b.

Tempo di preparazione: 10 minuti

Difficoltà: facile

Preparazione: prendete il melone ben freddo di frigorifero, tagliatelo a metà, eliminate i semi e lavatelo, dopodiché, con l’apposito scavino, ricavate dieci palline dalla polpa. Lavate bene l’angelica (o il basilico che è più semplice da reperire) e tagliate a metà le olive verdi denocciolate. Infilzate, in ogni spiedino, prima una pallina di melone, a seguire una fetta di prosciutto crudo arrotolata su essa stessa e, infine, mezza oliva denocciolata. Decorate con l’angelica (o il basilico) regolate di sale e pepe, e gustate questo semplice e fresco finger food!


Conchiglie con Cubetti di Mortadella

Ingredienti per 4 persone:
-
300 g di Mortadella Ducale Raspini
- 400 g di conchiglioni
- 200 g di piselli freschi
- 200 g di pomodorini
- 100 g cetrioli
- 200 g di formaggio primo sale
- 200 g di salsa allo yogurt
- sale, pepe ed erbette q.b.
- basilico per decorare

Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: facile

Preparazione: mentre la pasta cuoce, lavate bene i piselli, i pomodori e i cetrioli, tagliate gli ultimi due a cubetti e riponete il tutto in una ciotola. Tagliate a cubetti anche il primo sale e la mortadella, aggiungeteli nella ciotola, unite la salsa allo yogurt, le erbette, mescolate e regolate di sale e di pepe. Scolate i conchiglioni ben al dente, adagiateli su un piatto da portata e riempiteli con il fresco composto ottenuto. Decorate con del basilico fresco e gustate tiepido!

Millefoglie di Prosciutto Crudo

Ingredienti per 4 persone:
- 200 g di Prosciutto Crudo San Daniele
Raspini
- 8 fette di pane casareccio
- 2 cetrioli
- 1 cipolla di Tropea
- 1 cespo di insalata
- 200 g di salsa allo yogurt
- uvetta q.b.

Tempo di preparazione: 15 minuti

Difficoltà: facile

Preparazione: fate tostare il pane in forno preriscaldato a 200°C per circa 4 minuti per lato. Nel frattempo lavate e mondate l’insalata, i cetrioli e la cipolla, riponeteli in un recipiente, aggiungetevi la salsa allo yogurt e mescolate. Prendete il pane tostato, adagiatevi sopra il composto di verdure con la salsa di yogurt, ponete un’altra fetta di pane abbrustolito e concludete con gli strati di prosciutto crudo desiderati. Ornate la millefoglie con dell’uvetta per conferire quel contrasto agrodolce in più.


Rotolini di Zucchine dal Cuore di Speck

Ingredienti per 4 persone:
- 200 g di Speck Raspini
- 250 g di formaggio fresco spalmabile
- 500 g di zucchine
- 1 cipolla
- 1 uovo
- parmigiano grattugiato q.b.
- olio extravergine d’oliva
- 1 fragola per decorare
- sale, pepe, burro q.b.

Tempo di preparazione: 30 minuti

Difficoltà: facile

Preparazione: lavate le zucchine, affettatele finemente e lasciatele rosolate con la cipolla dorata tagliata finemente che avrete fatto soffriggere con un filo d’olio. Non appena divenute morbide, tritatele con un mixer a immersione, aggiungetevi l’uovo, il parmigiano, il sale e il pepe, riponete il composto in una teglia imburrata molto ampia e bassa, preferibilmente quadrata o rettangolare, e infornate a forno preriscaldato a 180°C. Sfornate dopo circa 20 minuti, lasciate intiepidire, spalmate sopra uno strato di formaggio, adagiatevi lo speck e arrotolate il tutto: ottenuto il rotolo basterà tagliarlo a fette! Servite in tavola decorato con una fragola fresca per un abbinamento di colori estivo!

Mini Hamburger di Salame

Ingredienti per 4 persone:
- Salame Piemonte Crespone Raspini
- 8 mini hamburger ai semi di papavero
- maionese o formaggio fresco q.b.
- rosmarino per decorare

Tempo di preparazione: 10 minuti

Difficoltà: facilissimo

Preparazione: tagliate a fette il salame e dividete a metà i panini, spalmate della maionese (o formaggio fresco) su ciascuna metà, adagiate due fette di salame abbastanza spesse sulla parte inferiore, chiudete e fermate con un bastoncino di legno sufficientemente lungo. Decorate con dei ghirigori di maionese e con dei ciuffetti di rosmarino! La semplice bontà è servita!


A presto con altre ricette semplici e veloci e, nel frattempo, buona estate a tutti voi!


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lunedì 22 luglio 2013

Il caporalato è reato



luci e ombre di una legge indispensabile

di Valerio Evangelista
Sei mesi fa la proposta di legge. Ora la cosiddetta manovra bis (legge 14 settembre 2011, n. 148) ha introdotto nel Codice penale un nuovo articolo, il 603-bis, contenente il nuovo reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, conosciuto come caporalato.
Cos’è il caporalato – Si tratta di un fenomeno malavitoso di sfruttamento illegale della manovalanza, spesso collegato a organizzazioni di stampo mafioso. Il “caporale” recluta, giorno per giorno, la manodopera per condurla in cantieri edili abusivi o nei campi. L’impresa utilizzatrice pagherà quindi il caporale che, a sua volta, retribuirà gli operai a suo insindacabile giudizio, nella maggior parte dei casi lucrando di gran lunga sulla differenza tra quanto ricevuto dall’azienda e quanto pagato effettivamente per la manodopera, portando in tal modo la paga agli operai ben al di sotto di quanto previsto dal contratto collettivo.
Oltre all’opera di reclutamento il caporale svolge anche altri incarichi. Si preoccupa infatti di far rispettare modalità e orari di lavoro “mediante violenzaminaccia, o intimidazione, approfittando dello stato di bisogno o di necessità dei  lavoratori”. Le vittime ideali per cadere nella rete dei caporali sono proprio gli immigrati che, appunto per stato di bisogno o necessità, sono costretti ad accettare i ritmi disumani di tali lavori. Impossibilitati inoltre – se clandestini – a denunciare i propri “superiori”.
La legge – Oltre a enunciare la condotta tipica che definisce il reato (l’attività organizzata di intermediazione caratterizzata dallo sfruttamento dei lavoratori mediante violenza, minaccia o intimidazione) l’art. 603-bis appena introdotto elenca quattro circostanze – al sussistere di almeno di una delle quali si costituisce l’indice di sfruttamento - le cosiddette “spie” adatte a capire se ci si trova o meno in situazione di caporalato.
  1. la sistematica retribuzione dei lavoratori in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o comunque sproporzionato rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato;
  2. la sistematica violazione della normativa relativa  all’orario di lavoro, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria,  alle ferie;
  3. la sussistenza di violazioni della  normativa in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, tale da esporre il lavoratore a pericolo per la salute, la sicurezza o l’incolumità personale;
  4. la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza, o a situazioni  alloggiative  particolarmente degradanti.
Il caporalato è punito con la reclusione da cinque a otto anni e con la  multa  da 1.000 a 2.000 euro per ciascun lavoratore reclutato; le pene aumentano quando i lavoratori reclutati sono più di tre, quando hanno meno di sedici anni o quando sono esposti a gravi pericoli. Come pena accessoria, i condannati rischiano di non poter più ricoprire cariche direttive nelle imprese né prendere finanziamenti, agevolazioni o appalti pubblici.
Punti deboli della legge - La nuova legge, tanto attesa quanto necessaria, tralascia un aspetto fondamentale. Come precedentemente esposto, le vittime del caporalato sono spesso i clandestini. Pertanto è raro, se non addirittura improbabile, che questi trovino il coraggio di denunciare i caporali, esponendosi in tal caso al rischio di essere espulsi. (Questo aspetto non sussiste più, grazie alla legge che prevede il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari a chi denuncia il proprio caporale)
Inoltre, la dicitura “attività organizzata di intermediazione, reclutando manodopera o organizzandone l’attività lavorativa” avvia un conflitto di interpretazione. Il legislatore, utilizzando la congiunzione “o”, ha infatti aperto un duplice scenario.
  • Interpretando la norma ritenendo che l’illecito possa riguardare non solo l’intermediazione in senso stretto ma anche l’organizzazione del lavoro della manodopera accompagnata o meno dall’intermediazione, si potrebbe allargare il raggio di influenza della norma punendo, oltre ai caporali, anche gli imprenditori che utilizzano il personale reclutato dagli intermediari, rivolgendosi ai caporali stessi.
  • Ponendo invece l’attenzione sull’attività di intermediazione, il reato punirebbe solo l’intermediario, cioè chiunque svolga una attività organizzata di intermediazione, reclutando manodopera o organizzandone l’attività. Questo perché il reclutamento della manodopera o l’eventuale organizzazione della stessa vengono intesi come corollari dell’attività di intermediazione. Con questa interpretazione il reato non punirebbe l’imprenditore che utilizzala manodopera. Si potrebbe esclusivamente, in caso vi siano i presupposti, valutare l’ipotesi – ex art. 110 c.p. – di concorso con l’intermediario.


Dichiarazioni lesive della reputazione altrui...


Qualora un personaggio pubblico, che occupa una posizione rilevante nella vita sociale, economica e politica, rilasci delle dichiarazioni diffamatorie nei confronti di un altro personaggio che occupi una posizione analoga, "è la dichiarazione rilasciata dal personaggio intervistato che crea di per sé la notizia, indipendentemente dalla veridicità di quanto affermato e dalla continenza delle parole usate". 

Di conseguenza, la notizia, anche se lesiva della reputazione altrui, merita di essere pubblicata, in quanto diretta a soddisfare l'interesse della collettività alla informazione, interesse tutelato ai sensi dell'art. 21 della Costituzione.

Secondo gli Ermellini, pretendere che il giornalista controlli la verità storica del contenuto della intervista potrebbe comportare una grave limitazione della libertà di stampa e comprimere il diritto-dovere di informare l'opinione pubblica su un dato evento, non potendosi attribuire, al giornalista, il compito di "purgare il contenuto dell'intervista dalle espressioni offensive, sia perché gli verrebbe attribuito un potere di censura che non gli compete, sia perché la notizia, costituita appunto dal giudizio non lusinghiero, espresso con parole forti da un personaggio noto all'indirizzo di un altro personaggio noto, verrebbe ad essere svuotata del suo reale significato".

Sulla base di tali premesse, i giudici della Quinta Sezione Penale della Cassazione individuano una posizione almeno paritaria tra soggetti dichiaranti e soggetti lesi dalle dichiarazioni, situazione che rileva ai fini dell'interesse pubblico della notizia, con conseguente insussistenza di alcun onere, in capo al giornalista, di svolgere una attenta verifica sia sul fatto che sul linguaggio utilizzato.

(Altalex, 22 luglio 2013. Nota di Simone Marani)

BRERART



 
  
BRERART 2013: Milano, l'Arte Contemporanea fa sistema
BRERART, la Settimana dell'Arte Contemporanea che si terrà a Milano dal 23 al 27 ottobre 2013, organizzata dal Consorzio FIA con il coordinamento immagine e promozione di Tao-b, realizza l'utopia concreta di mettere insieme e a sistema, gallerie d'arte, istituzioni pubbliche, musei, fondazioni, associazioni culturali e altri operatori milanesi, italiani e internazionali, con l'obiettivo comune di aggregare un'offerta culturale di alta qualità in grado di attrarre una platea di collezionisti, operatori professionali, compratori e appassionati, non solo italiani.
Si tratta di un progetto culturale per rilanciare e promuovere la cultura visiva italiana ed internazionale: una partnership con la città che si esprime con mostre ed eventi connessi anche grazie a servizi multimediali in grado di creare nuove opportunità e modalità di fruizione per i visitatori.
Sono già oltre 50 le adesioni di realtà e protagonisti del mondo dell'arte italiani e internazionali che presenteranno il meglio delle proprie visioni e proposte nei diversi spazi e luoghi dello storico quartiere di Brera e del centro di Milano, realizzando un itinerario tematico fatto di mostre, incontri e performance artistiche. Adesioni che sono in costante crescita, con l'aspettativa di arrivare a 80.
Uno dei focus tematici di BRERART 2013 saranno gli anni '60 per quello che hanno rappresentato per la cultura italiana e internazionale. La mostra digitale "Il mito degli anni Sessanta. Il grande respiro innovativo delle gallerie d'arte", curata da Claudio Cerritelli, docente presso l'Accademia delle Belle Arti di Brera, è stata resa possibile grazie alla collaborazione delle gallerie storiche (da Lorenzelli Arte alla Fondazione Giorgio Marconi, dalla Galleria Morone alla Galleria Blu, da Montrasio Arte alla Galleria Cortina) fino alle successive gallerie che, dagli anni '80 ad oggi, hanno incentrato la loro attività anche sulle opere degli anni'60 (dalla Galleria Arte'92 alla Galleria Spazio Temporaneo, dalla Galleria A arte Studio Invernizzi allo Studio Guastalla, da Tornabuoni Arte alla Galleria Progettoarte-Elm).
Sempre nell'ambito degli anni '60, al Museo delle Gallerie Italiane in Piazza della Scala 6, sarà possibile visitare la mostra "1963 e dintorni" curata da Francesco Tedeschi con le opere patrimonio del'Istituto Bancario Intesa San Paolo e il percorso "Cantiere del' 900".
A Palazzo Reale, il Comune di Milano, proporrà, invece, la mostra dedicata a Andy Warhol in un confronto ideale con la pop art italiana, presente nelle altre rassegne.
La Fondazione D'Ars aprirà per l'occasione la "Sala D'Ars" sita presso la Società Umanitaria in via San Barnaba 48, ove sara' possibile visitare parte della propria collezione d'arte del periodo e non solo, frutto delle donazioni degli artisti che negli anni hanno partecipato al dibattito culturale e sostenuto l'attività dell'omonima rivista, fondata nel 1960 da Oscar Signorini e diretta per vent'anni da Pierre Restany.
L'Accademia delle Belle Arti di Brera presenterà una ampia rassegna dedicata agli alunni italiani e internazionali più meritevoli dal titolo "Il laboratorio dell'arte futura - I migliori allievi dell'ultimo biennio" a cura di Claudio Cerritelli.
A BRERART 2013 parteciperanno, selezionate nell'ambito di una open call internazionale coordinata dalla curatrice Chiara Canali, alcune istituzioni culturali, gallerie, residenze e studio program europei tra i più dinamici, tra gli altri: Dubut Contemporary di Londra, GlogauAIR di Berlino, Halka Art Project di Istanbul e Medusa Art Gallery di Atene.
Saranno poi presenti 12 gallerie che hanno partecipato precedentemente al progetto PRO@RT (cofinanziato da INNOVHUB SSI Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano al fine di traghettare la galleria d'arte nel mondo dell'economia digitale e nel mercato globale) e che hanno riconosciuto in BRERART il naturale sviluppo di questo percorso, nonchè la sede per affrontare, con strumenti innovativi e originali, le nuove sfide della professione. Nello specifico di tratta di: Amma Eventi, Anna Maria Consadori, Artra art Gallery, Galleria d'arte Ponte Rosso, Hernandez Art Gallery, Il Cirmolo antiquariato, Isarte, Miniaci art gallery, Nuova galleria Morone, Progettoarte-elm, Senzatempo, Writing on the wall.
Sul sito www.brerart.com è possibile consultare l'intero programma della manifestazione BRERART 2013 che, per la rilevanza e significatività, è stata selezionata e indicata dal Comune di Milano per partecipare al V bando pubblico della Regione Lombardia a sostegno dello sviluppo e promozione del Distretto Urbano di Brera.
Accedendo al sito è anche possibile richiedere l'esclusiva Top Card che consente di partecipare su invito alle vernici, anteprime, cocktail, manifestazioni e spettacoli previsti a corollario della manifestazione.

Per informazioni e adesioni: Consorzio FIA - Tel. 051 863192 - Fax 051 862045  

I tesori Civici di Milano, gratis.

Per l'arte, e per i visitatori, l'estate è a ingresso libero
pubblicato domenica 21 luglio 2013

Museo del Novecento, Milano

Se la calura vi spossa, se la città vi sembra intollerabile, se pensate che Milano sia uno dei posti più infernali dove passare l'estate beh, stavolta almeno per un motivo potrete tirare un sospiro di sollievo. Perché tutti i musei Civici della città, da questo week end e fino all'8 settembre saranno completamente gratuiti. Libero accesso dunque, grazie alla collaborazione tra Comune di Milano ed Eni, all'"Estate al museo”, con le porte aperte delle sale del Museo del Novecento, Museo Archeologico, del Risorgimento, di Storia naturale e Musei del Castello Sforzesco, che comprendono il Museo d’Arte antica, la Pinacoteca, Museo delle Arti decorative, Museo degli strumenti musicali, le Raccolte extraeuropee, Museo egizio, e le sale archeologiche di preistoria e protostoria, in aggiunta a quelli già a ingresso libero, come l’Acquario civico, la Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Morando. Un'iniziativa non solo sociale, ma anche di "salute pubblica”. È sempre più chiaro, infatti, che il rapporto salute dell'individuo-vista dell'arte sia collegato, e che le attività di scoperta dei tesori e dei musei siano collegate, per una partecipazione attiva che genera minori stati d'ansia e depressione in chi abitualmente fruisce le opere. Un motivo in più per non detestare la canicola padana: «"Estate al museo” è frutto di un nuovo corso nei rapporti tra pubblico e privato in un settore fortemente strategico anche in vista di Expo 2015. Quest’estate Milano, grazie a Eni, è in grado di offrire gratuitamente tutta l’arte e la bellezza racchiusa nei suoi musei a milanesi, turisti, visitatori italiani e stranieri. Chi ha già visitato alcune collezioni potrà riscoprire lo straordinario patrimonio artistico comunale e potrà conoscerne altre; per tutti gli altri sarà un’occasione speciale per conoscere quella "Milano città d’arte” che è ancora segreta per molti e che aspetta solo di essere conosciuta e svelata» ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. Se restate in città inutile dire di approfittarne, anche per un po' di refrigerio intelligente. 

domenica 21 luglio 2013

Est Film Festival

21/7/2013

DIVERSE SEDI, MONTEFIASCONE (VT)

Si apre la VII edizione con opere prime e seconde italiane, documentari e cortometraggi, tutti accompagnati dagli incontri con i registi e serate musicali.

COMUNICATO STAMPA
Dal 21 al 28 Luglio 2013 Montefiascone ospita la settima edizione di Est Film Festival. Le tre sezioni competitive, che si contendono cinque premi per un montepremi totale di 14.000 euro, prevedono un concorso di sette Lungometraggi, dedicato alle opere prime e seconde italiane, cinque Documentari e quindici Cortometraggi, tutti accompagnati dagli incontri con i registi. La sezione Incontri Speciali è dedicata ad appuntamenti serali con i più prestigiosi autori del cinema e quest'anno sarà inaugurata da Giuseppe Tornatore, al quale sarà consegnato l'Arco di Platino 2013. Infine l'offerta culturale viene arricchita da eventi Extra e dal DopoFestival, pieno di appuntamenti musicali per tutti coloro che vogliono continuare a divertirsi fino a tarda notte. 

Accanto all'Arco di Platino, all'Arco d'Oro e ai tre Archi d'Argento, anche quest'anno c'è il premio JazzUp Award - Best Soundtrack, per la miglior colonna sonora originale della sezione Cortometraggi. Il Festival si svolge tra la Rocca dei Papi e Piazzale Frigo, contaminando di cinema anche le Carceri Papaline, che ospitano la mostra di fotografia Fotod'attore - Fototessere d'autore, il locale Il caffè, all'interno del quale viene confermata la sezione Caffè Corto, l'Enoteca Provinciale e la Location Colle di Montisola. 

Programma sul sito 
http://www.estfilmfestival.it/ 

Info: 
Est Film Festival 
Via Oreste Borghesi 43 
01027 Montefiascone (VT) 
Tel. 0761 828267 
Cell. 333 4756408 
info@estfilmfestival.it 
www.estfilmfestival.it 

Inaugurazione il 21 luglio alle 21.30 in Piazzale Frigo 

Diverse sedi 
Montefiascone (VT)

sabato 20 luglio 2013

Mentre il Presidente della Repubblica continua a predicare la sua buona novella




Mentre il Presidente della Repubblica continua a predicare la sua buona novella, gli italiani, almeno una parte, sognano l’onnipotenza di fare impuniti tutto quello che vogliono, da quando hanno trovato qualcuno che è riuscito nell’impresa di fare gli affari suoi col consenso elettorale.

Per molto meno erano nati movimenti insurrezionali, invece il Berlusconismo ha ingenerato in buona parte di quelli che lo votano la possibilità di farla in barba a uno stato che per quanto dice e fa riesce a mettere in ginocchio solamente gli stipendiati e quelli che lavorano per lui attraverso un sistema che una volta assicurava quanto meno la pagnotta e ora la miseria certa e il fallimento economico e sociale nonostante è lui il debitore insolvibile.

L’Italia andava fatta diversamente da come fu fatta, senza le rapine perpetrate contro il sud d’Italia a favore di un nord tapino e miserello che oggi, invece di passarsi la mano per la coscienza, continua con la sua attività denigratoria per non eliminare i complici con i quali convivono a livello parlamentare ed amministrativo.

Noi abbiamo fantasia, ma i mariuoli che si aggirano in mezzo a noi ne hanno di più e riescono a sistemarsi anche ai posti di comando con le balle che raccontano senza la dignità che dicono ancora di avere.

Sembrava che fosse arrivata la rivoluzione con il Movimento cinque stelle, ma i nuovi apprendisti stregoni hanno potuto fare solamente il gesto di restituire una parte di quello che prendono lasciandoci per il resto ci hanno ancora in mano ai matti degli ultimi vent’anni e forse più.

I contaballe ne hanno fatte tante che ci vuole tanto per rimediare. Siamo stati svalutati più di quello che i governi precedenti ci avevano svalutati e da che con le lire potevamo vivere fino alla fine del mese ed anche oltre, oggi che un chilo di mele costa in lire 7 mila lire invece delle trecento che costavo ho rinunciato piano piano alle mele, all’uva, alle ciliege e a tanta altra frutta che stranamente arriva da altri paesi comunitari ed extracomunitari con prezzi astronomici mentre la nostra viene esportata per una doppia speculazione.

Se chiedo un prestito devo pagare, se consegno i miei soldi alle banche devo pagare ancora per farmeli tenere mentre ci speculano sopra per la giacenza media e nell’assurdo di un prestito lo devo pagare due volte.

Certamente, come scrive Curzio Maltese ne “il venerdi2 di Repubblica”soltanto uno psichiatra, ma uno molto bravo, potrebbe spiegare le ragioni per cui un paese sull’orlo della bancarotta di stato riesce ancora ad appassionarsi alle vicende personali di Berlusconi”.

La moglie lo ha capito e lo ha scaricato alle condizioni che sono state pubblicate accompagnate dal pianto del Berlusconi che lamenta la miseria, ma gli altri hanno raccolto polpette avvelenate e la perdita della loro dignità e ancora non se ne accorgono.


Fra poco, quando ritornerà in campo FORZA ITALIA, forse si renderanno conto del disastro nel quale sono capitati e si salveranno solamente in pochi quelli ancora disponibili a vendere ancora quel poco di illusione che gli è rimasta. Per parare il culo a chi è autore invece del Bunga Bunga.

venerdì 19 luglio 2013

Firenze ha la sua Casa dell’Architettura

Sede dell’Ordine e della Fondazione degli architetti

   


Firenze ha la sua Casa dell’Architettura
07/06/2013 – La Palazzina Reale di piazza Santa Maria Novella torna a nuovo splendore grazie all’intesa con Grandi Stazioni, società del gruppo Ferrovie dello Stato. Firenze si può così riappropriare di uno degli edifici di maggior pregio, esempio di architettura razionalista realizzato tra il 1934 e il 1935 su progetto di Giovanni Michelucci.

In passato la Palazzina Reale era stata residenza temporanea di sovrani e personaggi illustri. Oggi, invece, si trasforma in Casa dell’Architettura, sede dell’Ordine degli architetti e della Fondazione Architetti di Firenze.

Duemila metri quadri che ospiteranno, però, anche convegni, allestimenti, progetti di ricerca e corsi di formazione, trasformando la Casa dell’Architettura in un polo culturale aperto a tutti. Qui si svolgeranno molteplici iniziative finalizzate allo studio dell’architettura, diventando il primo osservatorio permanente sull’urbanistica della Toscana.

«Siamo orgogliosi di andare ad abitare in un luogo di tale pregio e così rappresentativo della storia di Firenze – ha affermato Colomba Pecchioli, presidente della Fondazione Architetti di Firenze - un luogo dal grande passato che adesso, con la Casa dell'Architettura, si aprirà alla contemporaneità e al futuro. Uno dei tanti vuoti di Firenze che finalmente viene restituito alla vita grazie alla cultura. E che a sua volta sarà fonte di recupero per un'intera porzione di città, strategica ma difficile da vivere, come quella della stazione centrale».
La Casa dell'Architettura si svilupperà su due piani: al primo saranno ospitati gli uffici e i servizi dell'Ordine e della Fondazione, la biblioteca e gli archivi, una libreria specializzata, la redazione della rivista di architettura "Opere" e una spaziosa sala da circa 50 posti; al pian terreno, invece, ci saranno due ampi saloni da 140 e 70 posti a disposizione degli architetti 100 giorni all'anno per l'allestimento di mostre, convegni e attività culturali.

Le attività, programmate da un comitato scientifico che affianca l'operato del Consiglio composto dai membri dell’Ordine e della Fondazione degli architetti di Firenze, promuoveranno manifestazioni interdisciplinari che potranno spaziare dalle arti visive alle performance musicali e teatrali, con particolare attenzione al linguaggio contemporaneo.
A partire dalla fine dell’anno la struttura sarà completamente operativa e presenterà il suo primo calendario di attività per l’anno 2014, iniziative rivolte ai professionisti e a tutti i liberi cittadini.


A Ostia Lido - Piazza Anco Marzio dal 8 luglio al 4 agosto 2013




giovedì 18 luglio 2013

Consigli interessati e interessanti

La tiroide regola molte funzioni vitali: dall’appetito, all’umore, al battito cardiaco. Come prendersene cura e far sì che resti in salute? Iniziamo dalla tavola seguendo i fondamentali consigli della nostra esperta dietista.

Buona lettura,
MARKETING RASPINI

LA TIROIDE E LO IODIO

La tiroide ha bisogno di iodio. In Italia, molte persone soffrono di problemi alla tiroide, proprio a causa della carenza di questo elemento chimico. Lo iodio lo troviamo nell’acqua, nell’aria (specialmente nelle zone di mare) e negli alimenti. Ormai, da molti anni, il Ministero della Sanità è impegnato in continue campagne a favore del sale iodato, sale marino cui viene aggiunto iodio.

Ci sono degli alimenti più ricchi di iodio come i pesci, in particolare i crostacei. Le donne necessitano di una quantità maggiore di iodio, rispetto agli uomini, per cui è molto importante mangiare pesce come gamberi, alici o baccalà, cibi integrali e alimenti quali riso, funghi e spinaci.

Un’altra raccomandazione va fatta alle donne che si sottopongono a diete molto ipocaloriche: sono anch’esse carenti di iodio.

Ci sono alcune verdure, poi, chiamate iodio-antagoniste, che impediscono l’assorbimento dello iodio. Sono tutte provenienti dalla famiglia dei cavoli, quindi cavolo, cavolfiore, broccolo, crescione... Le persone con problemi alla tiroide, devono mangiare queste verdure con meno frequenza. Va ricordato, però, che i cavoli ci difendono da altre malattie, come il cancro, quindi è bene non eliminare questo elemento dalle nostre diete.

Favoriti dall’estate, lasciamoci quindi conquistare dai crostacei, preparando questo strepitoso primo raffinato e profumato.

RISO VENERE CON GAMBERONI AL PROFUMO DI ZENZERO

Ingredienti:
- 100 g di riso venere
- 150 g di gamberoni
- brodo vegetale (1 carota e 1 gambo
di sedano)
- 5 g di olio
- cipolla e aglio q.b.
- prezzemolo e zenzero q.b.
- 1 cucchiaio di vino bianco

Tempo di preparazione: 30 minuti

Difficoltà: media

Indicazioni nutrizionali per un piatto di riso venere e gamberoni:

- Calorie 506  
- Glucidi 79 62%
- Lipidi 8,9 16%
- Proteine 28 22%

Preparazione: in una pentola, fate bollire il riso in acqua salata, per una ventina di minuti. Nel frattempo, preparate del brodo vegetale con sedano e carota, aggiungendo qualche cucchiaio all'acqua di cottura.

Pulite i gamberi e fateli cuocere in una padella con olio, cipolla, aglio, prezzemolo e zenzero. Sfumate con un po' di vino bianco e aggiungete qualche cucchiaio di brodo vegetale per insaporire il tutto.

Abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere i gamberoni. Una volta che il riso sarà cotto, scolatelo e impiattatelo. Aggiungete il sughetto con un cucchiaio, direttamente sul riso, e decorate con i gamberoni.

E per mangiare in maniera equilibrata, prepariamo anche questi involtini sfiziosi, ideali come secondo o come antipasto!

INVOLTINI DI MELANZANE CON PROSCIUTTO CRUDO

Ingredienti:
- 50 g di Prosciutto Crudo
Stagionato Disney
- 200 g di melanzane
- 50 g di mozzarella
- 5 g di olio
- 100 g di pomodori pelati
- basilico e sale q.b.

Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: facile

Indicazioni nutrizionali per due involtini:
- Calorie 277  
- Glucidi 17 24%
- Lipidi 27,6 39%
- Proteine 11,5 37%

Preparazione: grigliate le melanzane, disponetele su un vassoio e, su ogni fetta, adagiate una fetta di prosciutto crudo e un cubetto di mozzarella.

Avvolgete ogni melanzana formando un involtino che andrete a chiudere con uno stuzzicadenti.

Nel frattempo, prearate un sughetto di pomodori pelati con basilico. Immergete gli involtini nel sugo e fateli cuocere.

A cottura ultimata, servite in tavola e gustate caldo per deliziarvi con la mozzarella filante.

Impariamo a nutrirci con equilibrio e gusto: miglioreremo la qualità della nostra vita!

Dott.ssa Galassi Maria Rosaria
Dietista Clinica


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Il Giardino da custodire

Ecomuseo informa  
In attesa della riapertura autunnale, questo week-end saremo con uno stand qui:
Il Giardino da custodire
sabato 20 - domenica 21 luglio 2013 ore 16.00 - 24.00
PINETA MONUMENTALE DI FREGENE (FIUMICINO)
 

L'iniziativa
 
Nel magico scenario della PINETA MONUMENTALE di Fregene, il Centro ippico il Branco, organizza due giornate per riscoprire il valore del legame indissolubile che unisce l'uomo alla sua Terra:
IL GIARDINO DA CUSTODIRE” dal 20 al 21 luglio 2013.
È la Terra, infatti, questo 'giardino' che deve essere custodito con saggezza per poter garantire le sue risorse a tutte le popolazioni e creare così un futuro migliore per le generazioni che verranno.
Nei numerosi STANDS allestiti lungo un percorso che si snoda attraverso la Pineta,i visitatori troveranno molti dei prodotti relativi al vivere in sintonia con la Natura: dall'eno-gastronomia con produzione del territorio, alla Bio-edilizia, dall'artigianato, all'abbigliamento sportivo, dagli agriturismi, ai prodotti di innovazione tecnologica, e così via. Saranno presenti stands che promuovono attività sociali e di volontariato e altri specializzati nell'educazione ambientale.
Ampio spazio sarà dedicato alle animazioni. Si assisterà all'addestramento dei cani, al volo dei falchi, all'agility-dog e a dimostrazioni sulla comunicazione con i cavalli. Unità cinofile mostreranno il lavoro svolto quotidianamente con i loro cani. Molti PONIES saranno a disposizione dei bambini per il 'battesimo della sella'. Ma non mancheranno gli asini, le pecore, le galline e gli altri animali delle nostre campagne.

Due carrozze saranno a disposizione per una passeggiata in Pineta o nelle due OASI del WWF. Su una pedana si alterneranno lungo l'arco delle due giornate, gruppi musicali di vario genere, ma sempre legati alla cultura della Terra. Presenti anche alcune Scuole di Ballo che insegneranno a chi lo vorrà, i primi passi della propria danza.
Il PADIGLIONE della CULTURA ospiterà mini conferenze aperte al pubblico dove artisti, scrittori, giornalisti e professionisti presenteranno i propri lavori legati sempre ai temi della Fiera.
Due giornate da ricordare per le emozioni, gli incontri e la possibilità di comprendere come il futuro della nostra Terra e dei nostri figli dipenda dall'impegno responsabile di ciascuno di noi

martedì 16 luglio 2013

REVERSIBILITA' RIDOTTA IN BASE AL REDDITO


L ' Inps ha liquidato a mia madre la pensione di reversibilità. L' istituto di previdenza ha applicato una riduzione del 25%. Per caso non ci sarà uno sbaglio?

Purtroppo non c' è alcuno sbaglio, a meno che la titolare della pensione di reversibilità non possegga redditi o ne abbia di importo inferiore a quello ne che determina il taglio. Vanno perciò verificati i redditi denunciati all' Inps, tenendo conto delle regole stabilite dalla legge 335/1995 (articolo 1, comma 41) per le pensioni ai superstiti con decorrenza dal 1° settembre di quell' anno. Se il beneficiario ha redditi superiori a tre volte il trattamento minimo (euro 16.380,78 per il 2005), la pensione gli viene ridotta di un quarto. Se il reddito supera quattro volte il minimo (euro 21.841, 04), la riduzione è del 40 per cento. Il taglio massimo è del 50 per cento e va fatto se i redditi superano cinque volte il minimo (euro 27.301,30). Di conseguenza, la riduzione comporta che la percentuale di base della pensione del defunto, presa come parametro di quella spettante al superstite, si abbassa dal 60 al 45, 36, o 30 per cento a seconda della consistenza del reddito. Possono invece cumulare redditi e pensione senza alcun limite i figli (minori, studenti o inabili), tanto se sono titolari della pensione da soli, quanto se in concorso con il genitore superstite . Di conseguenza sono colpiti dalla riduzione il coniuge, quando è il solo titolare della pensione (ne è escluso invece quando è contitolare con i figli), nonché, in mancanza di coniuge e figli, i genitori o i fratelli e le sorelle del defunto. La riduzione non opera neppure sulle pensioni liquidate prima della legge 335. Esse però non godono di aumenti fino a quando la differenza in più non sarà completamente riassorbita con i futuri miglioramenti. Nei limiti di reddito sono computabili i redditi assoggettabili all' Irpef, al netto dei contributi. Non vanno però compresi il trattamento di fine rapporto (e le sue anticipazioni), il reddito della casa in cui si abita, gli arretrati e le pensioni ai superstiti.
Dal Corriere della sera

lunedì 15 luglio 2013

Percorsi Atemporali di Alessandro Piccinini


Bertozzi & Casoni

6/7/2013


GALLERIA CARDI, PIETRASANTA (LU)

Gli artisti, come dimostrano le sculture ceramiche recenti in esposizione (2011-13), continuano con ironia e chirurgico distacco a rinnovare il grande tema iconografico della "vanitas" riallacciando i fili interrotti tra arte contemporanea, arte moderna e antico.

COMUNICATO STAMPA
“BERTOZZI & CASONI” GALLERIA CARDI, PIETRASANTA in collaborazione con Galleria Tega Milano 6 LUGLIO – 15 AGOSTO 2013 Bertozzi e Casoni sono ormai riconosciuti a livello internazionale come i più autorevoli e magnifici cantori di una impermanenza che, con opere definite dagli artisti stessi “contemplazioni del presente”, viene indagata sotto le vesti del disastro contemporaneo. 

Rinnovando, così facendo, il grande tema iconografico della “vanitas” e riallacciando i fili interrotti tra arte contemporanea, arte moderna e antico. In loro, però, nessun cedimento a una discesa negli inferi di facile presa emozionale e, anzi, una coraggiosa sfida: condurre nel siderale olimpo della bellezza i soggetti e gli oggetti più negletti, trascurati o martoriati. Il tutto con ironia e chirurgico distacco e con una ceramica eletta a mezzo espressivo privilegiato poiché, per aspirazioni all'eternità e intima fragilità, ben simboleggia le contraddizioni e i dubbi di una non solo contemporanea condizione umana. Inoltre, per peculiari capacità mimetiche, essa risulta il mezzo più consono per dare voce a una originale vocazione alla scultura dipinta ed è passibile di tali e sofisticati sviluppi sul piano tecnico e rappresentativo da rendere plausibili i loro più ellittici esercizi di pensiero. 

Dal 6 luglio all’15 agosto 2013 saranno in mostra alla Galleria Cardi di Pietrasanta opere realizzate dal 2011 al 2013. Due opere sono di grande dimensione: Regeneration, un gorilla nella posizione buddista del loto, con un capriolo in grembo, seduto su alcuni materassi da discarica e attorniato da piccoli uccelli (esplosiva miscela di rimandi simbolici tra mondo animale, destino umano e religiosità) e Waiting, una inedita versione circolare del tema prediletto delle cassette da pronto soccorso, che si offre come un fiore dischiuso che svela una volta celeste percorsa da chiocciole (antico simbolo di armonia e di resurrezione) ma anche come un bersaglio pronto ad essere colpito e distrutto 

Non dimentichiamo che Bertozzi e Casoni sono maestri del dubbio e che “Forse” è la loro parole d'ordine. Tra le altre: DisGrazie, splendidi fiori che sorgono da una terra oltraggiata e violentata dai rifiuti; le compressioni Da e Vita; il vassoio Disorientato; Bucranio con varano, in cui il varano, simbolo di rinascita come la lucertola, difende il cranio di un bue sacrificato agli dei per infondergli nuova vita; Flamingo, un piatto decorato alla maniera grottesca con i poveri resti di un fenicottero che un suo simile osserva additandoli agli astanti; Melanconia, una testa tranciata di pesce spada contenuta in una custodia per chitarra alla cui forma incredibilmente ben si adatta e dalla quale tentano di estrarla colorate farfalle, simbolo di mutazione. Associazioni impreviste, effetti spiazzanti, pensieri dubitativi, immaginazione eccentrica e rese oggettive dei soggetti messi in rappresentazione rimbalzano senza soluzione di continuità come in difficilissimi rebus destinati a restare senza soluzione. 

La vertigine che ne consegue, sostenuta dalla mirabile oggettività della rappresentazione, non ha traguardi. I dubbi, però, possono tradursi in riconsiderazioni, in riscatti, in compassionevoli vie verso il paradiso della bellezza dando scacco matto a inesorabili destini. Virtù dell'arte di Bertozzi e Casoni. Franco Bertoni 

Inaugurazione: 6 luglio 2013, ore 18 

Galleria Cardi Pietrasanta (Lu) 
via Padre Eugenio Barsanti, 45 
Orari della galleria: lun - dom 11-13 e 18-22 
Ingresso libero